Regime di cassa imprese in contabilità semplificata

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REGIME CASSA IMPRESE CONTABILITA' SEMPLIFICATA
Le imprese in contabilità semplificata devono adottare il nuovo "regime per cassa":
- tassazione improntato alla cassa dei componenti reddituali, in luogo del principio di competenza, il quale resta applicabile unicamente alle imprese in regime di contabilità ordinaria;

- si è ancora in attesa delle disposizioni attuative di un Decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze che si sarebbe dovuto adottare entro lo scorso 31.1.2017, ma alla data ancora non emanato.

La circolare n. 11 del 13.4.2017 dell’Agenzia delle Entrate, ha fornito dei chiarimenti su:
•    i criteri per la determinazione del reddito;
•    la nuova impostazione contabile;
•    la disciplina transitoria in caso di passaggio tra diversi regimi;
•    la disciplina delle opzioni.

Tenuta dei registri contabili
Con il nuovo regime risulta obbligatoria l’istituzione – salve le deroghe applicabili – di due nuovi e separati registri cronologici riservati all’annotazione dei ricavi percepiti e delle spese sostenute.

In particolare, dal 2017 le imprese minori possono, alternativamente:
- oltre alla tenuta dei registri IVA, istituire appositi registri degli incassi e dei pagamenti, per l’annotazione dei ricavi incassati e dei costi sostenuti;

- non predisporre i nuovi registri incassi/pagamenti e utilizzare i registri IVA anche ai fini delle imposte sul reddito, annotando separatamente le operazioni non soggette a registrazione ai fini IVA ed effettuando le annotazioni necessarie a dare rilevanza ai mancati incassi e pagamenti nell’anno di registrazione del documento contabile ai fini IVA;

- non predisporre i nuovi registri incassi/pagamenti e utilizzare i registri IVA anche ai fini delle imposte sul reddito, esprimendo una specifica opzione che consente di presumere che i ricavi si intendono incassati e i costi pagati alla data di registrazione dei documenti contabili ai fini IVA.
Strada preferibile perché consente di continuare a tenere la contabilità semplificata come in passato, senza ulteriori costi aggiuntivi.

Rimanenze finali
Ai fini della determinazione del reddito previsto per le imprese in contabilità semplificata non assumono più rilevanza le rimanenze finali e iniziali.
Per il primo anno di adozione del nuovo regime di cassa, la legge prevede che il reddito d’impresa determinato per cassa è ridotto dell’importo delle rimanenze finali che hanno concorso a formare il reddito dell’esercizio precedente secondo il principio di competenza.
 
Criticità ancora non risolte
- Il problema della perdita che si genera nel primo anno di applicazione del regime di cassa per effetto della deduzione delle rimanenze in unica soluzione.
- L’opzione per la presunzione che la data di "registrazione" coincide con quella in cui è intervenuto il relativo incasso o pagamento, non risolve tutti i problemi, dato che non è applicabile per tutte le poste che devono seguire il criterio di "competenza" (ad esempio: in caso di acquisto o vendita di beni ammortizzabili o canoni di leasing).
- Inoltre il criterio della "registrazione" non si applica a tutti i componenti che non sono documentati da fattura (ad esempio: un affitto passivo stipulato con proprietario "privato", che continua a rilevare con il criterio di cassa "puro" a prescindere da quando si esegue la “annotazione”).
- la norma distingue infatti tra "registrazioni" (Iva) e "annotazioni" (non iva).  Solo, però, per le "registrazioni" Iva vale il principio che il “registrato” equivale a incassato o pagato.

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Ospite Mercoledì, 20 Settembre 2017

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