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Bonus facciate: ve lo ricordate?

BF

Uno degli effetti del “Decreto Rilancio” e del Superbonus del 110% è sicuramente quello di aver fatto passare in secondo piano un'altra agevolazione introdotta dall'ultima legge di bilancio:
il “Bonus facciate”.
 
Distratti dalla roboante percentuale di detrazione del 110% spettante per alcuni interventi di riqualificazione energetica, ci siamo un po' tutti dimenticati della precedente agevolazione introdotta in ambito di interventi edilizi.

Eppure il “bonus facciate” ha molti elementi d'interesse.

Primo fra tutti la percentuale di detrazione del 90% che fino all'introduzione del superbonus 110% rappresentava la più alta mai esistita in materia.

Secondo elemento di grande interesse è l'ambito soggettivo.

Perché del “bonus facciate” possono godere praticamente tutti.
Dalle persone fisiche, ai lavoratori autonomi, passando per le società di persone e di capitali.
E qui si segna la prima rilevante differenza con la nuova detrazione del 110% che riguarda, ad oggi, principalmente le persone fisiche.

Altra caratteristica di notevole importanza ed altro segno distintivo del “bonus facciate” è rappresentato dall'ambito oggettivo.
Gli immobili per i quali è possibile beneficiarne, infatti, possono rientrare in qualsiasi categoria catastale ed essere adibiti a qualsiasi destinazione (seconda enorme differenza con la detrazione del 110% che ad oggi riguarda le abitazioni principali ed i condomini).
L'unica limitazione è che l'immobile deve essere ubicato in zona A o B (o assimilate) in base ai regolamenti edilizi comunali (in linea di massima centri storici ed aree maggiormente edificate).

E' evidente quindi, sotto molti profili, la più ampia portata del “bonus facciate”, soprattutto per quanto riguarda le imprese, le quali possono intervenire sui propri immobili iscritti a bilancio e godere, oltre che della normale deducibilità della spesa nel proprio bilancio, di un ulteriore detrazione del 90% dall'imposta lorda IRPEF/IRES.

Gli interventi per i quali è possibile fruire del “bonus facciate” sono quelli finalizzati al recupero o al restauro delle facciate (opache) esterne degli edifici, compresi gli interventi di sola pulitura o tinteggiatura.
Non è richiesto, a differenza del bonus 110%, alcun miglioramento della classe energetica dell'edificio, per godere della detrazione.
Rientrano nell'agevolazione le spese sostenute fino al 31.12.2020, senza alcun limite di spesa.

Una cosa è certa: che sia “bonus facciate” o 110%, le detrazioni sul piatto sono di enorme interesse e assolutamente senza precedenti.

E' utile quindi, per chi sta pensando di intervenire sui propri immobili, valutare con attenzione quale sia l'agevolazione più funzionale al proprio caso.
E perché no, si potrebbe fare anche il contrario: osservare le diverse caratteristiche delle agevolazioni esistenti e sulla base di queste pianificare gli interventi da eseguire.
 
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